La cultura del calcio in Italia

di | 01/24/2020

In italia non c’è sport più amato e popolare del calcio. Si tratta di una vera passione-  talvolta di una mania- che viene tramandata di padre in figlio. “Tifare una squadra” va ben oltre l’aspetto sportivo e calcistico: significa sentirsi parte di un gruppo, condividerne gli stessi valori e gli stessi ideali. Difficilmente troverete un laziale in una famiglia di romanisti o un interista in una di milanisti: cambiare squadra è un’onta e chi tradisce i propri colori viene considerato poco serio e poco affidabile. Ciò vale sia per i tifosi che per i giocatori: il passaggio di un calciatore da una squadra ad un’altra, soprattutto se diretta rivale è qualcosa di imperdonabile. La cultura del calcio è così radicata che quando gioca la Serie A o quando scende in campo la Nazionale Azzurra tutti si fermano davanti alla tv. E in fondo non c’è bambino in Italia che non sia cresciuto calciando un pallone e sognando di diventare un calciatore famoso.

Le squadre più blasonate del calcio italiano

Senza dubbio tra le squadre più blasonate d’Italia vi sono Juventus, Milan e Inter. Si tratta di squadre che hanno vinto trofei importanti, sia a livello nazionale che internazionale. Il palmares di queste società è lunghissimo anche se, negli ultimi anni, le due squadre di Milano stanno faticando a tenere il passo della Juve. Grazie alle tante vittorie e al prestigio che gode a livello mondiale, la Juve è riuscita ad ingaggiare fuoriclasse del calibro di Higuain, Dybala, Pogba e, ovviamente, Cristiano Ronaldo. Proprio l’arrivo a Torino del campione portoghese è stata una delle operazioni finanziarie più costose del calciomercato italiano e si è rivelata un successo sia in termini di risultati calcistici che di merchandising. Oltre alle squadre del nord italia, altri team italiani importanti sono il Napoli– che negli ultimi campionati sta ottenendo risultati incredibili- seguito dalla Roma e dalla Lazio.

Le rivalità calcistiche maggiori

Il mondo e la cultura del calcio italiano non sarebbero gli stessi se non ci fossero i cori, gli sfottò e le rivalità tra tifoserie. Purtroppo però, alcune volte, le antipatie tra tifoserie sfociano in vere e proprie ostilità che spesso si traducono in episodi di violenza sia dentro che fuori dagli stadi. Le maggiori rivalità si registrano durante i derby come Roma e Lazio, Milan e Inter,  oppure Torino e Juve. Altre tifoserie che per storia e tradizione sono molto ostili sono quelle di Roma e Napoli, di Juve e Fiorentina e di Juve e Inter. Quest’ultima partita è stata ribattezzata il “derby d’Italia” proprio perché i Nerazzurri e i Bianconeri si spartiscono da sempre il grosso della tifoseria italiana.

La cultura del calcio e la crisi valoriale degli ultimi anni

Il grande amore che gli italiani nutrono da sempre per il calcio ha conosciuto una battuta d’arresto a partire dal 2006 quando scoppiò lo scandalo di Calciopoli e del calcio scommesse. Da lì in poi, complice anche la crisi finanziaria e la stanchezza degli italiani verso i mega ingaggi dei calciatori, molti italiani hanno cominciato a seguire altri sport, tra cui il Rugby. Quest’ultimo si basa su quei valori e su quella cultura del rispetto dell’avversario, del fair play e della correttezza che un tempo erano le caratteristiche base anche del pallone e che oggi più che mai andrebbero riscoperte e valorizzate.